Nelle compresse di questo prodotto è presente circa 1,5g di
acetil-L-carnitina, corrispondente ad un teorico stechiometrico di
1000mg di L-carnitina. L’utilizzo di acetil-L-carnitina invece della
carnitina segue una duplice motivazione: 1) l’acetil-L-carnitna può,
alla bisogna, essere trasformata dall’organismo in L-carnitina, ed
essere utilizzata come tale; 2) questa sostanza ha degli effetti
fisiologici propri, non riconducibili all’azione della carnitina.
Ricordiamo che sia la carnitina che l’acetilcarnitina, sono
naturalmente presenti nell’organismo umano, localizzate un po’ in tutti
i tessuti con, tuttavia, netta prevalenza dei muscoli scheletrici. Le
sedi della produzione endogena sono fegato, rene e cervello; una parte
viene quindi rilasciata nel torrente circolatorio e trasportata ai
restanti tessuti. Parte della carnitina utilizzata dall’organismo viene
introdotta con la dieta (circa 50mg/die). Tuttavia gli alimenti che
contengono carnitina sono solo quelli a base carnea. Soggetti
vegetariani dovranno compensare altrimenti questa “carenza” alimentare,
poiché la carnitina (e quindi anche l’acetilcarnitina) è virtualmente
assente nei cibi di origine vegetale. L’assunzione orale di
acetilcarnitina permette un rapido aumento dei suoi livelli ematici.
Azione della L-carnitina.
L’importanza
della carnitina come integratore alimentare deriva dalla sua funzione
fisiologica principale: la carnitina e solo la carnitina è in grado di
trasportare gli acidi grassi all’interno dei mitocondri dove vengono
degradati in varie tappe con formazione di energia. Questa sostanza è
quindi indispensabile nel catabolismo lipidico (lipolisi). Direttamente o
indirettamente da questa funzione “bruciagrassi” derivano le altre
funzioni della carnitina:
1) incremento di produzione e disponibilità di energia (più ATP ed acetil-CoA);
2) facilitazione dell’ossidazione di amino acidi a catena ramificata (maggiore energia proveniente da queste sostanze);
3)
maggiore produzione di piruvato a scapito di lattato (con possibilità
di ritardare gli effetti deleteri di questo metabolita sull’attività del
muscolo scheletrico).
Molti
studi hanno dimostrato che sia lo sforzo di natura aerobica
(resistenza) che anaerobica (potenza) determina una significativa
diminuzione dei livelli ematici di carnitina. Questo presupposto indica
come l’assunzione di carnitina può prevenire stati carenziali indotti da
attività fisica di varia natura.
A
dimostrazione della funzione della carnitina sul metabolismo lipidico
sono alcune rare malattie genetiche in cui il soggetto non è in grado di
produrre carnitina endogena. Queste forme carenziali spiegano
l’accumulo di grassi a livello muscolare (interno alle cellule
muscolari) con gravi effetti sulla normale attività del muscolo
scheletrico. In questi casi la carnitina diviene farmaco d’elezione,
capace di lenire gli effetti di tali stati dismetabolici.
Numerosi
studi in ambito sportivo (l’assunzione di carnitina è materia di studio
da oltre un trentennio) hanno dimostrato che dosi più o meno elevate
(da alcune centinaia di milligrammi fino a 10g giornalieri, sia con
somministrazione singola che cronica), determinano nell’atleta un
generale miglioramento del metabolismo energetico ed un aumento della
performance principalmente in atleti poco allenati. In altri termini,
questa sostanza non è in grado di incrementare la performance massima
assoluta dell’atleta, tuttavia può accelerare il raggiungimento della
migliore forma cui l’atleta può aspirare. Della massima importanza è il
dato che alle dosi testate la carnitina non ha mai indotto effetti
collaterali nocivi o indesiderati.
Azione della Acetil-L-carnitina.
Oltre
alle azioni proprie della carnitina, in quanto suo precursore,
l’acetil-L-carnitina possiede effetti propri. La somministrazione della
acetilcarnitina migliora grado di attenzione, riflessi e riduce la
sensazione di fatica. Come sostanza antistress, previene il calo di
ormoni anabolizzanti, quale il testosterone, preservandone la funzione. Queste azioni possono ridurre o prevenire cali di performance in soggetti che praticano sport.
Indicazioni d’uso
SPORT:
il prodotto è particolarmente indicato per tutti coloro che praticano
lo sport assiduamente. L’assunzione di acetilcarnitina migliora lo stato
energetico dell’atleta sia nello sforzo di potenza che di resistenza.
Ciò che può essere importante nei due tipi di sforzo è lo schema di
assunzione del prodotto (vedi dosi) allo scopo di ridurre la formazione
di acido lattico. Dosi: nello sforzo di potenza, assumere una dose relativamente alta di
prodotto (2-3 compresse) prima dell’allenamento o gara. Negli sport di
resistenza è consigliabile un assunzione minore (1-2 compresse al
giorno) ma protratta nel tempo (alcuni mesi).
VITA QUOTIDIANA:
il prodotto è indicato nei casi di astenia, debolezza muscolari. Utile
per integrare diete con totale o parziale assenza di prodotti carnei
(vegetariane). Indicato nei bambini e nella terza età, ove il consumo di
carne può essere inadeguato. Dosi: 1 compressa al giorno. Assumere, preferibilmente a stomaco vuoto.
Effetti indesiderati, tossicità: alle dosi suggerite, il prodotto non presenta controindicazioni anche per uso prolungato.
Analisi media
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Per 100g
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Una compressa
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Valore energetico
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248 kcal (1075 kJ)
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4,5 kcal (19,4 kJ)
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Proteine (Nx6,25)
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0 g
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0 g
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Carboidrati
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0 g
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0 g
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Grassi
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0 g
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0 g
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Acetil-L-carnitina
equivalente a :
L-carnitina
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82,7 g
55,5 g
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1490 mg
1000 mg |